La Telemedicina rappresenta una vera e propria svolta per la Sanità Nazionale, ma il SSN deve necessariamente collaborare alla sua ascesa. Quello che è importante sottolineare, innanzi tutto, è che la Telemedicina non sostituisce affatto la medicina tradizionale, ma anzi la completa e la rende alla portata di tutti, soprattutto delle categorie più fragili, riducendo anche le disuguaglianze strutturali.

Quali sono i vantaggi della Telemedicina?

  • Sostenibilità ed equità di accesso alle cure;
  • Superamento delle barriere geografiche;
  • Riduzione dei tempi di attesa nelle strutture ospedaliere centrali, decongestionando i poli urbani;
  • Maggiore continuità assistenziale;
  • Strumenti di monitoraggio remoto permettono di seguire pazienti cronici o fragili in modo costante;
  • Accessibilità economica;
  • Ottimizza le risorse sanitarie;
  • Inclusione di categorie vulnerabili (anziani, disabili e persone con mobilità ridotta);
  • Accesso a referti e dati clinici digitali rende il sistema più trasparente e coordinato

Ma perché il sostegno del Sistema Sanitario Nazionale è così importante per la Telemedicina? Una convergenza di questo tipo assicurerebbe sicuramente un efficentamento del sistema stesso, grazie all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione. La domanda, però, sorge spontanea: cosa serve per fare in modo che questo cambiamento inizi da oggi? Ovviamente un implemento di risorse, che andranno collocate in maniera strategica per colmare i vuoti attuali.